Anyway, for those of you who like reading, here are some of the reviews that came out during this last year...
Have fun but most of them are in italian!
Hot Gossip
è un nuovissimo side-project rock'n'roll di membri di Candies e The Fog
In The Shell. Il loro garage, come tengono a precisare gli stessi
autori, segue la via selvatica ed abrasiva di certo sottobosco Sixties
piuttosto che quella modaiola di White Stripes ed odierna compagnia
cantante. Energia, velocità e sudore quindi, e poco spazio per pose,
storielle e contorni d'immagine varie, che distolgono l'attenzione
dalla sostanza, ovvero la musica. Scelta che applaudiamo.
Questo
ep, inciso in presa diretta e stampato in edizione limitata a sole
cento copie, è un buonissimo viatico in vista delle prossime esibizioni
live, nonché di qualcosa di più sostanzioso quantitativamente e
discograficamente parlando.
Munnezza webzine
Realizzato per Eaten By Squirrels in cento copie rigorosamente numerate
(questa è la quinta), l’esordio degli Hot Gossip di Giulio Calvino (con
Nicola Zenone e Luca Fontaneto) non andrebbe descritto, ma
semplicemente ascoltato, muovendo il culo mentre in testa si fissa
l`idea di garage rock. Anche se oggi, di questo concetto, molti se ne
sono dimenticati.
Cinque canzoni per un totale di otto minuti ed uno sputo. Sporcizia, di
quella che non ti togli di dosso con le salviettine umide della new
wave attuale. Trame vocali che devono solo aiutare la ritmica e non
mandare significati sulla visione del nuovo Gesù Cristo. Chitarre
affilate ed un sarcasmo di fondo. Il gioco è questo. Si sa. Dici Sonics
e Brainiac, ma te ne freghi, perché ad un concerto degli Hot Gossip
presumiamo si sudi davanti al palco e non si perda tempo in discussioni
su influenze o riferimenti.
Metti su il dischetto ed è già finito. Non è cambiato nulla, eppure stai un po’ meglio. Roba vecchia. Roba sana.
Kronic webzine, Marco Delsoldato
Nel tempo che impieghereste per leggere questa recensione potreste
ascoltare “Hot Gossip” un paio di volte. Otto minuti e pochi spiccioli:
tanto dura l’omonimo dischetto, tirato fuori in cento copie numerate
dalla Eaten By Squirrels di Alessandro “Prague” Viccaro.
Registrato
in tre ore, questo CD-R suona come dovrebbero suonare tutti i dischi
garage: veloce e sporco, i pezzi tagliati con l’accetta, le chitarre
che non ti danno il tempo di pensare dove le hai già sentite, la
sessione ritmica che incalza ed istiga al pogo. Proto-punk divertente e
senza alcuna pretesa se non quella di scuotere l’ascoltatore e portarlo
tra i riff di “Nuggets”, in un mondo dove i Sonics pestano forte in 4/4
e gli International Noise Conspiracy infuocano i palchi invece di
girare video fighetti. Niente di trascendentale, certo, ma il r’n’r non
dovrebbe avere altro scopo che quello di divertire e far scuotere il
culo, cosa che i tre Qui, Quo e Qua - gli insospettabili Giulio Calvino
(Candies), Nicola Zenone e Luca Fontaneto (The Fog In The Shell) -
fanno egregiamente.
Idbox webzine, Vincenzo Lorusso
Prima uscita per la neonata eaten by squirrels, label di Latina con in scuderia tra l’altro Lush Rimbaud e Prague. Hot Gossip è un trio composto da Giulio Calvino (Candies), Nicola Zenone e Luca Fontaneto (The Fog In The Shell),
ci propongono questo assaggio, in edizione limitata di sole 100 copie,
accattivante e pieno di primitiva foga garage, dal quale si percepisce
un grande amore per i Sonics. Registrato dal vivo durante una
sessione di tre ore, emana una grande carica adrenalinica ed è specchio
di una sincera dote compositiva. Unica nota dolente: sconta il fatto
d’essere un po’ troppo esiguo con i suoi 8 minuti poco più di durata,
ma aspettando il full-lenght a questo punto attesissimo, ci si può solo
congratulare con i nostri tre eroi, capaci di ridare lustro ad un
genere che era stato ingrigito da troppo clamore.
Khatodik webzine, Andrea Bontempo
Esce
ora il debutto degli Hot Gossip e già la Gran Bretagna li prenota per
un mini tour primaverile. Eh già, me l’ero dimenticato che in quel di
Londra sono degli amanti del garage-punk. Così dopo aver gradito ed
osannato i The Withe Stripes, i The Hives e gli ultimi The Kills, ora
il pubblico anglosassone potrà testare la velocità dell’ italica
chitarra. Se dei fratelli (o coniugi?) Withe, degli Hives e dei Kills,
citati sopra, avevamo giudicato spesso sgradevoli e poco apprezzabili
gli ammiccamenti al mercato e certe trovate melodiche banali. In questo
senso i nostrani Hot Gossip, pubblicati dalla Eaten By Squirrels,
dimostrano una maturità superiore, costituendo un ritorno ai primordi
del garage con qualche contaminazione punk. Duri e puri quanto basta
suonano con la giusta dose di velocità e cattiveria, lasciando degli
spiragli alla melodia e, in questo modo, rendendo scorrevole l’ascolto
anche ai meno avvezzi a tale genere. Ammiratori senza troppe remore di
Sonics, Brainiac e Devo, non nascondono neppure le loro preferenze per
Bugatti, piscine e ragazze in bikini, casomai una major s’interessasse.
Le cinque tracce di questo omonimo “Hot Gossip” sono sparate a mille,
si esauriscono in appena otto minuti e poche canzoni superano i due
minuti di durata. La voce di Giulio Calvino asciutta ed essenziale, a
volte accompagna il flusso delle chitarre perdendosi al loro interno
(si ascolti il ritornello di “III”) a volte ipnotizza l’ascoltatore,
lasciando sciolte le briglie delle chitarre imbizzarrite (si ascoltino
le strofe della stessa “III”).Il disco registrato praticamente in presa
diretta, presenta una produzione minimale, che oltre a qualche
sporcatura poc’altro aggiunge al suono del trio, tanto che il sound
rimane simile a quello di un disco live.
Riuscitissimo il revivel del garage delle origini, ammorbidito da una
rilettura schizoide e veloce, e solo in minima parte inacidito.Tra gli
episodi più coinvolgenti, sicuramente l’iniziale e strumentale “Intro”,
confondibile con un campionamento live dei Nirvana più accesi; godibile
“II” che regalata agli Strokes avrebbe fatto la fortuna di “Room On
Fire” e infine palpitante il punk melodico alla Clash di “III”.Quando
qualche hooligans ubriaco si spaccherà la testa pogando con sotto i
nostrani “Hot Gossip”, se li memorizzino bene i colori della bandiera
che sventola sulle loro teste!
Emotional Breakdown webzine, Francesco P
Hot Gossip = Candies + Fog In The Shell.
Hot Gossip = Rock'n'Roll.
Hot Gossip = 100 copie numrate a mano.
Hot Gossip = 5 Brani in 8 minuti e 15 secondi.
Nulla di più, nulla di meno questo disco è una bomba di violento
rock'n'roll garage registrato in un unica sessione. Grintoso,
distruttivo e divertente, questo disco avrà un durata esigua ma entra
in loop che non te ne accorgi neanche!
Procuratevelo in qualche modo e avrete la certezza che il rock'n'roll è sempre più vivo.
Taxi Driver webzine, Dale P
PRAGUE/MY DEAR KILLER - split - 7"
Split tutto acustico dalla Eaten By
Squirrels, interessante etichetta di Latina. Due sole tracce in
versione lo-fi, piene di emotività e nebbia. My Dear Killer, alias
Stefano Santabarbara, con “Forecast” si muove entro i confini tracciati
dai Sophia meno sperimentali ed elettrici e gli immancabili Radiohead.
La sua canzone, per alcune cose, accompagna la mente proprio in
direzione di una traccia (“Gaggin Order”) contenuta in “Com Lag”, ep
d’importazione pubblicato da Thom Yorke e soci qualche mese fa.
Azzeccata e originale l’idea di registrare il tutto con in sottofondo
la telecronaca della partita di Premier League Newcastle-Chelsea. “Save
Us”, ovvero il secondo brano, quello di Prague (Alessandro Viccaro)
suona più come una sorta di performance acustica di Billy Corgan (con
la sola chitarra e lontano anni luce da quelle stramaledette drum
machines che ne hanno traviato il percorso artistico…). La canzone è
stata registrata con un Tascam 8 tracce a cassetta, ecco quindi anche
in questo caso, una sana ultradose di bassa fedeltà. L’emozione e
l’intensità della scrittura si percepiscono al volo in entrambe gli
episodi e l’ombra di Jeff Buckley si allunga sull’intero mini-disco
mano a mano che i secondi scorrono. Insomma, disco accettabile, ma due
sole tracce proprio non rendono appieno l’idea delle potenzialità di
due artisti che sicuramente meritano giustizia, magari attraverso un
più ampio spazio in termini di produzione.
Emotional Breakdown webzine, Giov
Due timidi bozzetti di cantautorato post-rock-emo-lofi; uno a firma Prague e l'altro a nome My Dear Killer.
Mettete su questo vinile a 7" pollici (50 le copie stampate) e vi
sembrerà di avere qualcuno in camera con voi. Il conforto che cercate
nella vostra solitudine. Quando siete così giù che non avete neanche la
forza di prendere una chitarra e suonare in versione "casalinga" i
brani dei Sunny Day Real Estate. Quando avete bisogno di un amico ma
non avete la forza di prendere il telefono. Quando vorreste che ci
fosse qualcuno, lì, seduto nel vostro letto dopo che vi siete girati
per asciugarvi le lacrime. Questo dischetto sarà lì, pronto a salvarvi
e a confortarvi..
Taxi Driver webzine, Dale P
The is a nice little record.
Prague is Alessandro from italy, who runs the 'eaten by squirrels'
label. On his side of the record he plays the song "Save Us" which is a
really nice acoustic song, with good vocals. It's pretty simple stuff
but very nice and a very pleasent listen, im really liking this song.
I'm not quite sure who to compare him to so I won't bother. This is a
nice song I would buy the record for this song alone.
My Dear Killer is S! who appears to be from the UK. On his side of the
record he plays the song "Forecast" which is a slightly more
complicated song comprising of Guitar, Auto-harp and vocals (plus some
football match commentary). The song is an interesting composition
quite folky, possibly not too different from Damien Rice.
Overall I prefer the Prague side but this is a good little record. I
believe it's Limited to 50 copies so if your a fan of straight forward
melodic singer songwriter stuff get it while you can.
Collective-zine, B. Sheldon
Il
sette pollici in vinile trasparente da un millimetro ultra-limitato a
cinquanta copie che (i due ragazzi rispettivamente dietro agli
pseudonimi di) Prague e My Dear Killer si dividono è una minuscola
meraviglia di lo-fi acustico.
Due piccoli pezzi di una bellezza
ingenua. Pura. Questi due accordi in croce, suonati con estremo
trasporto e commovente sincerità da Alessandro Viccaro (Prague) e
Stefano Santabarbara (My Dear Killer), valgono un milione di volte di
più di qualsiasi pretenziosa sperimentazione. Save Us,
poi, è, più che disturbata, proprio sommersa dalla telecronaca in
madrelingua di un Newcastle-Chelsea. E l'effetto che fa è bello.
Beh, adesso vogliamo di più.
Munnezza webzine
Da tauscht man die Aussicht auf ein Leben in Luxus und maßloser
Verschwendung selbstlos gegen das karge und aus einer unendlichen
Ansammlung von Entbehrungen bestehende Rezensenten-Dasein und als Dank
erwartet man sich lediglich, nicht verprügelt zu werden und die schönen
Promo Cd’s behalten und seiner Sammlung hinzufügen zu dürfen. Und
zumindest letztere dieser Erwartungen hat das italienische Label Eaten
By Squirrels brutal, mit Hilfe eines lieblos handbeschrifteten
CD-Rohlings zunichte gemacht. Mein Herz blutet.
Wie sich allerdings soeben, nach sorgfältigem Studium der beiliegenden
Gebrauchsanweisung herausstellt, handelt es sich hier um den Inhalt
einer auf 50 Stück limitierten 7“ Split-LP und so muss ich wohl oder
übel, zähneknirschend, meine oben vorschnell getätigte Aussage
revidieren.
Das erste von den beiden hierauf enthaltenen Stücken mit dem Titel „Save Us“ wird von PRAGUE beigesteuert, dem Soloprojekt von Alessandro Viccaro.
Dieser schreitet hier lediglich mit Akustik-Besen und Stimme bewaffnet
zu Werke, klingt dabei in etwa so aufregend wie meine Waschmaschine im
Schleudergang und liegt damit voll im Trend langweiliger
Emo-Band-Sänger, die merken, dass die ruhigen Stücke ihrer langweiligen
Emo-Bands besser ankommen, als das laute Rumgeheule und deshalb den
Pfad des sensiblen, von Gott, der Welt und natürlich den Frauen
verlassenen Solokünstlers einschlagen.
Auf Seite B beziehungsweise dem zweiten Lied meiner lieblos handbeschrifteten CD präsentiert sich, unter dem Pseudonym MY DEAR KILLER, Stefano Santabarbara,
der seinen Gesang ebenfalls mit traurigen Akkorden begleitet. Im
Hintergrund läuft dazu während des gesamten Liedes ein Sprachsample,
das zusammen mit der Musik genauso gut den Soundtrack zu einer
Filmszene liefern könnte, in der der Loser-Typ-Protagonist deprimiert
durch den Regen schlurft, während der debile
Football-Quarterback-Unsympath den Schwarm des Loser-Typ-Protagonisten
beglückt. Das kann sich natürlich antun wer will, die krampfhaft an den
Haaren herbeigezogen Nick Drake Vergleiche empfinde ich
allerdings als Gotteslästerung der allerübelsten Sorte.
Glücklicherweise gibt es sowohl für Fernseher als auch Stereoanlage
eine Fernbedienung, deren Anwendung ich hier jedem ans Herz legen
möchte.
Bigkult webzine, Michael Masen
(if you don't speak
german, mr masen said that the record sucks badly and he complained
about the promo being a cdr. that's what i was said by my german pals)
Sette pollici in vinile, il primo per Eaten By Squirrels, voluto,
cercato e realizzato dopo tanta fatica. Per esordire due one man band
italiane che di lo-fi e slow core fanno i loro unici pasti. Prague, aka
Alessandro Viccaro (ossia l’uomo nascosto dietro il marchio Eaten By
Squirrles) già lo conosciamo ed apprezziamo. Nell’occasione propone un
brano, “Save Us", con trame acustiche adagiate su una melodia semplice
e delicata, soffusamente sporcata sul fondo in un ipotetico ritorno
verso quella dimensione tipica di episodi come “Twenty” (brano di
apertura del suo primo album, “I Own Your Favourite Song”), seppur
attraverso un approccio meno rumoroso. Ad accompagnarlo Stefano
Santabarbara (My Dear Killer) per un potenziale balletto nei meandri
più puri della bassa fedeltà, dove la pulizia è negligenza e quindi
sono ben accetti suoni estrapolati dall’esterno, come un commento
calcistico della partita Newcastle-Chelsea.
Progetto gradevole, disponibile in sole cinquanta copie con due
copertine differenti. Gli amanti del genere non dovrebbero farselo
sfuggire.
Kronic webzine, Marco Delsoldato
Il fatto che qualcuno che dicono abbia inventato il rock'n'roll mangiasse scoiattoli non è scientificamente provato - e si dibatte da tempo su questo importantissimo argomento dalla valenza storiografica - ma l'essere mangiati da scoiattoli, come l'etichetta che ci propone lo split Prague+My Dear Killer
è certo non dia come effetto rigurgiti rock, ci giriamo davvero alla
larga, mantenendoci tra le pieghe del lo-fi suggestivo e casereccio.
My Dear Killer aka Stefano Santabarbara e Prague aka Alessandro
Viccaro, entrambi one-man band ed entrambi di stanza a Londra, si
dividono con una canzone a testa i lati di questo 7'' in tiratura
limitatissima.
Due perle di semplice emotività: la prima di Stefano suonata sul
commento della premier league inglese di una televisione accesa, che ha
lo strano effetto si estraniare, allontanare (l'opposto di quello che
succede con certo post-rock atmosferico, che sembra fatto per essere
suonato su campioni di voci televisive o frasi recitate di film),
proprio per il fatto di non legarsi assolutamente con il ripetitivo
flusso di parole della telecronaca a tappeto: traccia caratterizzata da
una melodia che non sfoga in un ritornello e si ripete quieta,
malinconica e costante, come una ninnananna, ti porta via dolcemente
come un pezzo acustico dei Sebadoh.
Prague ci regala una direzione diversa dall'ultimo disco, eliminando la
batteria e arrangiando una semplice chitarra insistita che gira senza
tregua sulle basse dell'acustica e una voce che vaga alla ricerca di un
punto fisso, senza la voglia di adagiarsi su una melodia stabile e pop.
Tre minuti di malinconici inseguimenti lo-fi. Splendido.
Due perle di instabilità, datevi 6 minuti per farvi cogliere
dall‘esilità di un'emozione. A volte tocca di più la sensibilità uno
strumento soltanto che un'orchestra di quaranta elementi. Questo si che
è rock'n'roll…
Post it rock webzine, Alberto Anadone