Ok...i wasn't too sure about doin' this page with the press for some reasons:

1) I HATE doing the press.
2) I can't keep track of all the reviews if they are not on the net. yes, i don't buy music magazines. they suck.
3) Who really wants to read on a website thousand of words about a record when they can download a free song and make their own opinion on it? Not me.

Anyway, for those of you who like reading, here are some of the reviews that came out during this last year...
Have fun but most of them are in italian!

 

HOT GOSSIP - s/t -

Gli Hot Gossip sono il nuovo progetto nato nel corso dell'estate 2004 di Giulio Calvino dei Candies e Nicola Zenone e Luca Fontaneto.
Solo pochi minuti per la loro prima ed omonima uscita, otto per la precisione, ma ricchi di carica e swing.
Ultimi, solo cronologicamente, nela linea immaginaria che unisce Sonics, Brainiac e Coachwhips, in questi cinque pezzi riescono a dare buona prova di sè grazie alla voce di Calvino insieme con il ritmo ben scandito dai due dei Fog in The Shell. Finalmente dalla neonata Eaten By Squirrels una lezione di classe per i White Stripes e per tutta la robaccia modaiola-garage ultimamente in circolazione.
La Scena webzine, Cristina Fontanarosa - 31/01/2005

Hot Gossip è un nuovissimo side-project rock'n'roll di membri di Candies e The Fog In The Shell. Il loro garage, come tengono a precisare gli stessi autori, segue la via selvatica ed abrasiva di certo sottobosco Sixties piuttosto che quella modaiola di White Stripes ed odierna compagnia cantante. Energia, velocità e sudore quindi, e poco spazio per pose, storielle e contorni d'immagine varie, che distolgono l'attenzione dalla sostanza, ovvero la musica. Scelta che applaudiamo.
Questo ep, inciso in presa diretta e stampato in edizione limitata a sole cento copie, è un buonissimo viatico in vista delle prossime esibizioni live, nonché di qualcosa di più sostanzioso quantitativamente e discograficamente parlando.
Munnezza webzine

Realizzato per Eaten By Squirrels in cento copie rigorosamente numerate (questa è la quinta), l’esordio degli Hot Gossip di Giulio Calvino (con Nicola Zenone e Luca Fontaneto) non andrebbe descritto, ma semplicemente ascoltato, muovendo il culo mentre in testa si fissa l`idea di garage rock. Anche se oggi, di questo concetto, molti se ne sono dimenticati.
Cinque canzoni per un totale di otto minuti ed uno sputo. Sporcizia, di quella che non ti togli di dosso con le salviettine umide della new wave attuale. Trame vocali che devono solo aiutare la ritmica e non mandare significati sulla visione del nuovo Gesù Cristo. Chitarre affilate ed un sarcasmo di fondo. Il gioco è questo. Si sa. Dici Sonics e Brainiac, ma te ne freghi, perché ad un concerto degli Hot Gossip presumiamo si sudi davanti al palco e non si perda tempo in discussioni su influenze o riferimenti.
Metti su il dischetto ed è già finito. Non è cambiato nulla, eppure stai un po’ meglio. Roba vecchia. Roba sana.
Kronic webzine, Marco Delsoldato

Nel tempo che impieghereste per leggere questa recensione potreste ascoltare “Hot Gossip” un paio di volte. Otto minuti e pochi spiccioli: tanto dura l’omonimo dischetto, tirato fuori in cento copie numerate dalla Eaten By Squirrels di Alessandro “Prague” Viccaro.
Registrato in tre ore, questo CD-R suona come dovrebbero suonare tutti i dischi garage: veloce e sporco, i pezzi tagliati con l’accetta, le chitarre che non ti danno il tempo di pensare dove le hai già sentite, la sessione ritmica che incalza ed istiga al pogo. Proto-punk divertente e senza alcuna pretesa se non quella di scuotere l’ascoltatore e portarlo tra i riff di “Nuggets”, in un mondo dove i Sonics pestano forte in 4/4 e gli International Noise Conspiracy infuocano i palchi invece di girare video fighetti. Niente di trascendentale, certo, ma il r’n’r non dovrebbe avere altro scopo che quello di divertire e far scuotere il culo, cosa che i tre Qui, Quo e Qua - gli insospettabili Giulio Calvino (Candies), Nicola Zenone e Luca Fontaneto (The Fog In The Shell) - fanno egregiamente.
Idbox webzine, Vincenzo Lorusso

Prima uscita per la neonata eaten by squirrels, label di Latina con in scuderia tra l’altro Lush Rimbaud e Prague. Hot Gossip è un trio composto da Giulio Calvino (Candies), Nicola Zenone e Luca Fontaneto (The Fog In The Shell), ci propongono questo assaggio, in edizione limitata di sole 100 copie, accattivante e pieno di primitiva foga garage, dal quale si percepisce un grande amore per i Sonics. Registrato dal vivo durante una sessione di tre ore, emana una grande carica adrenalinica ed è specchio di una sincera dote compositiva. Unica nota dolente: sconta il fatto d’essere un po’ troppo esiguo con i suoi 8 minuti poco più di durata, ma aspettando il full-lenght a questo punto attesissimo, ci si può solo congratulare con i nostri tre eroi, capaci di ridare lustro ad un genere che era stato ingrigito da troppo clamore.
Khatodik webzine, Andrea Bontempo

Esce ora il debutto degli Hot Gossip e già la Gran Bretagna li prenota per un mini tour primaverile. Eh già, me l’ero dimenticato che in quel di Londra sono degli amanti del garage-punk. Così dopo aver gradito ed osannato i The Withe Stripes, i The Hives e gli ultimi The Kills, ora il pubblico anglosassone potrà testare la velocità dell’ italica chitarra. Se dei fratelli (o coniugi?) Withe, degli Hives e dei Kills, citati sopra, avevamo giudicato spesso sgradevoli e poco apprezzabili gli ammiccamenti al mercato e certe trovate melodiche banali. In questo senso i nostrani Hot Gossip, pubblicati dalla Eaten By Squirrels, dimostrano una maturità superiore, costituendo un ritorno ai primordi del garage con qualche contaminazione punk. Duri e puri quanto basta suonano con la giusta dose di velocità e cattiveria, lasciando degli spiragli alla melodia e, in questo modo, rendendo scorrevole l’ascolto anche ai meno avvezzi a tale genere. Ammiratori senza troppe remore di Sonics, Brainiac e Devo, non nascondono neppure le loro preferenze per Bugatti, piscine e ragazze in bikini, casomai una major s’interessasse.
Le cinque tracce di questo omonimo “Hot Gossip” sono sparate a mille, si esauriscono in appena otto minuti e poche canzoni superano i due minuti di durata. La voce di Giulio Calvino asciutta ed essenziale, a volte accompagna il flusso delle chitarre perdendosi al loro interno (si ascolti il ritornello di “III”) a volte ipnotizza l’ascoltatore, lasciando sciolte le briglie delle chitarre imbizzarrite (si ascoltino le strofe della stessa “III”).Il disco registrato praticamente in presa diretta, presenta una produzione minimale, che oltre a qualche sporcatura poc’altro aggiunge al suono del trio, tanto che il sound rimane simile a quello di un disco live.
Riuscitissimo il revivel del garage delle origini, ammorbidito da una rilettura schizoide e veloce, e solo in minima parte inacidito.Tra gli episodi più coinvolgenti, sicuramente l’iniziale e strumentale “Intro”, confondibile con un campionamento live dei Nirvana più accesi; godibile “II” che regalata agli Strokes avrebbe fatto la fortuna di “Room On Fire” e infine palpitante il punk melodico alla Clash di “III”.Quando qualche hooligans ubriaco si spaccherà la testa pogando con sotto i nostrani “Hot Gossip”, se li memorizzino bene i colori della bandiera che sventola sulle loro teste!
Emotional Breakdown webzine, Francesco P

Hot Gossip = Candies + Fog In The Shell.
Hot Gossip = Rock'n'Roll.
Hot Gossip = 100 copie numrate a mano.
Hot Gossip = 5 Brani in 8 minuti e 15 secondi.
Nulla di più, nulla di meno questo disco è una bomba di violento rock'n'roll garage registrato in un unica sessione. Grintoso, distruttivo e divertente, questo disco avrà un durata esigua ma entra in loop che non te ne accorgi neanche!
Procuratevelo in qualche modo e avrete la certezza che il rock'n'roll è sempre più vivo.
Taxi Driver webzine, Dale P


PRAGUE/MY DEAR KILLER - split - 7"

Split tutto acustico dalla Eaten By Squirrels, interessante etichetta di Latina. Due sole tracce in versione lo-fi, piene di emotività e nebbia. My Dear Killer, alias Stefano Santabarbara, con “Forecast” si muove entro i confini tracciati dai Sophia meno sperimentali ed elettrici e gli immancabili Radiohead. La sua canzone, per alcune cose, accompagna la mente proprio in direzione di una traccia (“Gaggin Order”) contenuta in “Com Lag”, ep d’importazione pubblicato da Thom Yorke e soci qualche mese fa. Azzeccata e originale l’idea di registrare il tutto con in sottofondo la telecronaca della partita di Premier League Newcastle-Chelsea. “Save Us”, ovvero il secondo brano, quello di Prague (Alessandro Viccaro) suona più come una sorta di performance acustica di Billy Corgan (con la sola chitarra e lontano anni luce da quelle stramaledette drum machines che ne hanno traviato il percorso artistico…). La canzone è stata registrata con un Tascam 8 tracce a cassetta, ecco quindi anche in questo caso, una sana ultradose di bassa fedeltà. L’emozione e l’intensità della scrittura si percepiscono al volo in entrambe gli episodi e l’ombra di Jeff Buckley si allunga sull’intero mini-disco mano a mano che i secondi scorrono. Insomma, disco accettabile, ma due sole tracce proprio non rendono appieno l’idea delle potenzialità di due artisti che sicuramente meritano giustizia, magari attraverso un più ampio spazio in termini di produzione.
Emotional Breakdown webzine, Giov

Due timidi bozzetti di cantautorato post-rock-emo-lofi; uno a firma Prague e l'altro a nome My Dear Killer.
Mettete su questo vinile a 7" pollici (50 le copie stampate) e vi sembrerà di avere qualcuno in camera con voi. Il conforto che cercate nella vostra solitudine. Quando siete così giù che non avete neanche la forza di prendere una chitarra e suonare in versione "casalinga" i brani dei Sunny Day Real Estate. Quando avete bisogno di un amico ma non avete la forza di prendere il telefono. Quando vorreste che ci fosse qualcuno, lì, seduto nel vostro letto dopo che vi siete girati per asciugarvi le lacrime. Questo dischetto sarà lì, pronto a salvarvi e a confortarvi..
Taxi Driver webzine, Dale P

The is a nice little record.
Prague is Alessandro from italy, who runs the 'eaten by squirrels' label. On his side of the record he plays the song "Save Us" which is a really nice acoustic song, with good vocals. It's pretty simple stuff but very nice and a very pleasent listen, im really liking this song. I'm not quite sure who to compare him to so I won't bother. This is a nice song I would buy the record for this song alone.
My Dear Killer is S! who appears to be from the UK. On his side of the record he plays the song "Forecast" which is a slightly more complicated song comprising of Guitar, Auto-harp and vocals (plus some football match commentary). The song is an interesting composition quite folky, possibly not too different from Damien Rice.
Overall I prefer the Prague side but this is a good little record. I believe it's Limited to 50 copies so if your a fan of straight forward melodic singer songwriter stuff get it while you can.
Collective-zine, B. Sheldon

Il sette pollici in vinile trasparente da un millimetro ultra-limitato a cinquanta copie che (i due ragazzi rispettivamente dietro agli pseudonimi di) Prague e My Dear Killer si dividono è una minuscola meraviglia di lo-fi acustico.
Due piccoli pezzi di una bellezza ingenua. Pura. Questi due accordi in croce, suonati con estremo trasporto e commovente sincerità da Alessandro Viccaro (Prague) e Stefano Santabarbara (My Dear Killer), valgono un milione di volte di più di qualsiasi pretenziosa sperimentazione. Save Us, poi, è, più che disturbata, proprio sommersa dalla telecronaca in madrelingua di un Newcastle-Chelsea. E l'effetto che fa è bello.
Beh, adesso vogliamo di più.
Munnezza webzine

Da tauscht man die Aussicht auf ein Leben in Luxus und maßloser Verschwendung selbstlos gegen das karge und aus einer unendlichen Ansammlung von Entbehrungen bestehende Rezensenten-Dasein und als Dank erwartet man sich lediglich, nicht verprügelt zu werden und die schönen Promo Cd’s behalten und seiner Sammlung hinzufügen zu dürfen. Und zumindest letztere dieser Erwartungen hat das italienische Label Eaten By Squirrels brutal, mit Hilfe eines lieblos handbeschrifteten CD-Rohlings zunichte gemacht. Mein Herz blutet.
Wie sich allerdings soeben, nach sorgfältigem Studium der beiliegenden Gebrauchsanweisung herausstellt, handelt es sich hier um den Inhalt einer auf 50 Stück limitierten 7“ Split-LP und so muss ich wohl oder übel, zähneknirschend, meine oben vorschnell getätigte Aussage revidieren.
Das erste von den beiden hierauf enthaltenen Stücken mit dem Titel „Save Us“ wird von PRAGUE beigesteuert, dem Soloprojekt von Alessandro Viccaro. Dieser schreitet hier lediglich mit Akustik-Besen und Stimme bewaffnet zu Werke, klingt dabei in etwa so aufregend wie meine Waschmaschine im Schleudergang und liegt damit voll im Trend langweiliger Emo-Band-Sänger, die merken, dass die ruhigen Stücke ihrer langweiligen Emo-Bands besser ankommen, als das laute Rumgeheule und deshalb den Pfad des sensiblen, von Gott, der Welt und natürlich den Frauen verlassenen Solokünstlers einschlagen.
Auf Seite B beziehungsweise dem zweiten Lied meiner lieblos handbeschrifteten CD präsentiert sich, unter dem Pseudonym MY DEAR KILLER, Stefano Santabarbara, der seinen Gesang ebenfalls mit traurigen Akkorden begleitet. Im Hintergrund läuft dazu während des gesamten Liedes ein Sprachsample, das zusammen mit der Musik genauso gut den Soundtrack zu einer Filmszene liefern könnte, in der der Loser-Typ-Protagonist deprimiert durch den Regen schlurft, während der debile Football-Quarterback-Unsympath den Schwarm des Loser-Typ-Protagonisten beglückt. Das kann sich natürlich antun wer will, die krampfhaft an den Haaren herbeigezogen Nick Drake Vergleiche empfinde ich allerdings als Gotteslästerung der allerübelsten Sorte. Glücklicherweise gibt es sowohl für Fernseher als auch Stereoanlage eine Fernbedienung, deren Anwendung ich hier jedem ans Herz legen möchte.
Bigkult webzine, Michael Masen
(
if you don't speak german, mr masen said that the record sucks badly and he complained about the promo being a cdr. that's what i was said by my german pals)

Sette pollici in vinile, il primo per Eaten By Squirrels, voluto, cercato e realizzato dopo tanta fatica. Per esordire due one man band italiane che di lo-fi e slow core fanno i loro unici pasti. Prague, aka Alessandro Viccaro (ossia l’uomo nascosto dietro il marchio Eaten By Squirrles) già lo conosciamo ed apprezziamo. Nell’occasione propone un brano, “Save Us", con trame acustiche adagiate su una melodia semplice e delicata, soffusamente sporcata sul fondo in un ipotetico ritorno verso quella dimensione tipica di episodi come “Twenty” (brano di apertura del suo primo album, “I Own Your Favourite Song”), seppur attraverso un approccio meno rumoroso. Ad accompagnarlo Stefano Santabarbara (My Dear Killer) per un potenziale balletto nei meandri più puri della bassa fedeltà, dove la pulizia è negligenza e quindi sono ben accetti suoni estrapolati dall’esterno, come un commento calcistico della partita Newcastle-Chelsea.
Progetto gradevole, disponibile in sole cinquanta copie con due copertine differenti. Gli amanti del genere non dovrebbero farselo sfuggire.
Kronic webzine, Marco Delsoldato

Il fatto che qualcuno che dicono abbia inventato il rock'n'roll mangiasse scoiattoli non è scientificamente provato - e si dibatte da tempo su questo importantissimo argomento dalla valenza storiografica - ma l'essere mangiati da scoiattoli, come l'etichetta che ci propone lo split Prague+My Dear Killer è certo non dia come effetto rigurgiti rock, ci giriamo davvero alla larga, mantenendoci tra le pieghe del lo-fi suggestivo e casereccio.
My Dear Killer aka Stefano Santabarbara e Prague aka Alessandro Viccaro, entrambi one-man band ed entrambi di stanza a Londra, si dividono con una canzone a testa i lati di questo 7'' in tiratura limitatissima.
Due perle di semplice emotività: la prima di Stefano suonata sul commento della premier league inglese di una televisione accesa, che ha lo strano effetto si estraniare, allontanare (l'opposto di quello che succede con certo post-rock atmosferico, che sembra fatto per essere suonato su campioni di voci televisive o frasi recitate di film), proprio per il fatto di non legarsi assolutamente con il ripetitivo flusso di parole della telecronaca a tappeto: traccia caratterizzata da una melodia che non sfoga in un ritornello e si ripete quieta, malinconica e costante, come una ninnananna, ti porta via dolcemente come un pezzo acustico dei Sebadoh.
Prague ci regala una direzione diversa dall'ultimo disco, eliminando la batteria e arrangiando una semplice chitarra insistita che gira senza tregua sulle basse dell'acustica e una voce che vaga alla ricerca di un punto fisso, senza la voglia di adagiarsi su una melodia stabile e pop. Tre minuti di malinconici inseguimenti lo-fi. Splendido.
Due perle di instabilità, datevi 6 minuti per farvi cogliere dall‘esilità di un'emozione. A volte tocca di più la sensibilità uno strumento soltanto che un'orchestra di quaranta elementi. Questo si che è rock'n'roll…
Post it rock webzine, Alberto Anadone

 

 

 


 


 

 

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